Lettera agli stakeholder



Quello che si è appena concluso è stato un anno particolarmente significativo per Moncler.
Oltre che da risultati economico-finanziari molto positivi, il 2015 è stato caratterizzato da una forte accelerazione nell’impegno del Gruppo verso uno sviluppo sempre più sostenibile e responsabile.

Nel corso dell’anno abbiamo istituito un’Unità di Sostenibilità dedicata al supporto dell’integrazione degli aspetti sociali e ambientali nelle decisioni di business e abbiamo ampliato l’orizzonte di responsabilità del Comitato Controllo e Rischi, all’interno del Consiglio di Amministrazione, alle tematiche di sostenibilità affinché possano essere formalmente portate all’attenzione dei più alti vertici di governance.

Il nostro impegno si è concretizzato nella realizzazione del primo Piano e del primo Bilancio di Sostenibilità, strumenti fondamentali per condividere con gli stakeholder le nostre performance e il nostro percorso futuro.

Sia la definizione del Piano che la realizzazione del Bilancio hanno richiesto il contributo di tutte le funzioni aziendali: un coinvolgimento attivo e partecipe frutto della consapevolezza che un’azienda responsabile è un’azienda formata da persone responsabili. Persone che sanno far propri e declinare i principi guida dell’organizzazione non solo nelle decisioni strategiche, ma anche nelle azioni quotidiane. Sono orgoglioso di sottolineare che Moncler non sarebbe quella che è oggi e non potrà essere quella di domani senza il talento, la passione e l’energia creativa delle sue persone.

Il progetto più impegnativo del 2015 ha riguardato la tracciabilità della piuma. Grazie al lavoro di un gruppo di esperti e rappresentanti di alcune categorie di stakeholder, Moncler ha creato il Protocollo Down Integrity System & Traceability (DIST) al quale i fornitori si devono attenere scrupolosamente a garanzia del rispetto dell’animal welfare lungo tutta la filiera della piuma. Al fine di verificare la corretta applicazione dei requisiti del Protocollo, sono stati condotti oltre 120 audit da parte di un ente terzo qualificato il cui operato è stato a sua volta soggetto alla verifica di un altro organismo di certificazione esterno accreditato. L’impegno per il 2016 è acquistare solo piuma che ha ottenuto la certificazione DIST.

Nel corso dell’anno abbiamo inoltre continuato a monitorare la nostra catena di fornitura con audit etico-sociali di terza parte. Malgrado il perdurare di uno scenario economico difficile, Moncler ha creato nuovi posti di lavoro e offerto opportunità professionali ai giovani che, soprattutto in Italia, sono stati tra le categorie più colpite dalla congiuntura economica sfavorevole: nel 2015, oltre il 40% delle persone che sono entrate a far parte del Gruppo in Italia e nel mondo aveva meno di 30 anni.

La ricerca della perfetta e completa integrazione della sostenibilità nel modo di operare di un’azienda è per sua natura una sfida continua ed è per questo che non ci accontenteremo dei risultati raggiunti oggi, ma continueremo ad alimentare la nostra innata propensione al miglioramento. Pur consapevoli che siamo solo all’inizio e che abbiamo un lungo cammino davanti a noi che richiederà molte energie, riflessioni, tempo e conoscenza, siamo certi di aver messo basi solide per la costruzione di un futuro sostenibile e desiderabile.

Sostenibilità e agire responsabile non solo per essere competitivi oggi e ancor di più domani, ma soprattutto perché giudichiamo il valore dei nostri risultati anche dal modo in cui li abbiamo raggiunti e perché siamo convinti che il successo è di lungo periodo solo se sa creare valore condiviso.



Il Presidente e Amministratore Delegato
Remo Ruffini